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Scuola dell’Arte della Medaglia: dal 1907, una scuola d'arte nella "fabbrica" delle monete


la Scuola dell'Arte della Medaglia nel 1911

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La Zecca italiana è l'unica "fabbrica di monete" che ha una struttura di formazione artistica al suo interno: la Scuola dell’Arte della Medaglia. Di questa istituzione, si vuole qui in sintesi esporre il lungo e particolare percorso effettuato dalla sua fondazione ad oggi.
La Scuola dell'Arte della Medaglia fu istituita dal Ministero del Tesoro col fine di creare a Roma, all’interno della Regia Zecca, una scuola d’alta specializzazione per «promuovere, con una istituzione a ciò specialmente destinata, il gusto e lo studio per l’arte della medaglistica e della monetazione, per ricondurre questo ramo della plastica alle gloriose tradizioni che un tempo vantava nel nostro Paese. La Scuola dell’arte della medaglia che dovrà addestrare i giovani artisti nella composizione a basso rilievo e nell’incisione delle medaglie e delle monete» (dalla legge istitutiva del 14 luglio 1907, n. 486).
La Scuola è nata nel momento storico di formazione dell’identità italiana e in stretta relazione con la “costruzione” della Zecca dell’Italia unita.
Si deve considerare che con la nascita del Regno d’Italia nel 1860 fu necessario creare un sistema di valori e di grandezze unitario che soppiantasse le diverse monete in circolazione sul territorio e rappresentasse il nuovo Stato anche sulle monete, con immagini dal linguaggio e dallo stile unitario, accettato e compreso da tutti. La moneta è infatti uno dei principali mezzi simbolici e di identità di una nazione, oltre ad essere un mezzo di espressione artistica di particolare rilevanza al pari della medaglia, che nel nostro paese vanta antiche origini e tradizioni classiche.
Nel 1900 Vittorio Emanuele III, attento collezionista e studioso di monete, diede nuovo impulso alla monetazione sia dal punto di vista estetico che tecnico. Nel 1905, fu istituita dal Re presso il Ministero del Tesoro la “Commissione tecnico artistico monetaria” formata da personalità dell’arte, della numismatica e delle istituzioni, per le decisioni riguardanti l’arte e la tecnica monetale. Contemporaneamente si bandì un concorso fra gli artisti italiani per le nuove emissioni di monete. I risultati del concorso furono giudicati insoddisfacenti e vi furono anche delle difficoltà nella selezione di un nuovo Incisore Capo della Regia Zecca. Tali eventi determinarono in seno alla Commissione l’idea di istituire dei corsi specifici sull’arte della medaglia e del conio.
Da questo lungo processo di analisi e ampio dibattito, scaturì la decisione del Governo di istituire nel 1907 con regio Decreto una specifica scuola d’arte, non come corso di studio all’interno delle istituzioni accademiche, bensì all’interno di una fabbrica, la “fabbrica delle monete” ovvero all’interno della Zecca. Una scuola quindi nel luogo di produzione ovvero una lungimirante idea di formazione artistica in un contesto produttivo.
Giuseppe Romagnoli fu il primo direttore della Scuola dell’Arte della Medaglia, nonché insegnante di modellazione. Luigi Giorgi, capo incisore della Zecca, fu il primo professore d’incisione. Il primo consiglio Direttivo comprendeva note personalità dell’arte e della cultura fra cui Giulio Monteverde, Corrado Ricci, Adolfo Venturi, Aristide Sartorio, Eugenio Maccagni.
I primi anni di attività della Scuola si sono svolti presso l’Accademia di San Luca perché l’edificio della Zecca era in costruzione. Dal 1911, con l’inaugurazione dell’edificio, la Scuola ha sede nel palazzo storico della Zecca in Roma in un’ala appositamente destinata.
Da allora sino ad oggi si sono succeduti nell’insegnamento grandi maestri; ne ricordiamo solo alcuni, oltre ai già nominati Romagnoli e Giorgi: Attilio Motti, Mario Baiardi, Ercole Drei, Pietro Giampaoli, Pietro Giannone, Guido Veroi, Laura Cretara. Così come si dovrebbero ricordare gli innumerevoli allievi che nel tempo hanno lasciato presso la Scuola un segno tangibile della loro attività, fra questi: Aurelio Mistruzzi, Bernardo Morescalchi, Publio Morbiducci, Andrea Spadini, Orlando Paladino Orlandini e tanti altri, come tutti gli incisori della Zecca dello Stato del passato e del presente.
Nel 1978, con il passaggio della Zecca di Stato all’Istituto Poligrafico, la Scuola dell’Arte della Medaglia entrò a far parte dell’ Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, ampliando i suoi interessi e le sue attività grazie al lavoro appassionato di Laura Cretara che la diresse dal 1976 al 2004 portandola agli attuali standard, unica scuola al mondo di questo tipo e livello.
La didattica e le attività della Scuola dell’Arte della Medaglia si sono quindi estese e aggiornate per cui, alle originarie discipline di modellazione in bassorilievo e incisione a taglio diretto, si sono aggiunte via via altre materie di insegnamento con l’intento di conservare e rendere vitale il patrimonio delle arti del metallo e della tradizione artistico-artigianale di alto livello.